Pop Land – esposizione di Alessandra Pierelli

https___romeartweek Invito evento

Pop Land
mostra di sculture pop di
Alessandra Pierelli

dal 22 al 27 ottobre 2018
Caffè Letterario

header2017C
https://www.caffeletterarioroma.it/

evento aderente a
Rome Art Week

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https://romeartweek.com/it/artisti/?id=1449
https://romeartweek.com/it/strutture/?id=1238

Inaugurazione mercoledì 24 ottobre ore 18.30

Il pop food è uno degli elementi della pop art che si sovrappone ed è quasi inestricabile rispetto alla dimensione iconica propria di un’arte che sublima i brand dell’industria alimentare – pensiamo alla soup campbell o alla coca cola di Warhol – in quanto miti riconosciuti e riconoscibili da tutti nell’epoca mass market e dei mass media, più ancora delle figure dello star system, del cinema, della musica.
Il cibo, di fatto anche oggi nel tempo degli chef stellati e stellari, è il tema dei temi, il super tema dell’Occidente a cui la gente dedica tempo ed intelligenza, soldi ed energie, in una sorta di idealizzazione in cui l’abbuffata o il digiuno, la raffinatezza ingordigia del gourmet o l’ideologia salutista del vegano, sono semplici versi della stessa medaglia.
Qui, sul bordo, si innesta il lavoro concettuale di Alessandra Pierelli che aderisce, come nella migliore tradizione pop, al contesto rappresentato, quello appunto ludico dei dolciumi e delle caramelle, venendo però ad evidenziare i limiti della sua rappresentazione: mutandone la scala (per esempio la confezione gigante di macarones), ingannando l’occhio (i cioccolatini perfetti, ma di resina), oppure utilizzando la materia biologica come nuova pelle, un rivestimento organico che rivitalizza l’opera ma in altro modo (si pensi al balloon dog di Koons ricoperto di marshmallow).
Di fatto la Pierelli opera con le armi retoriche tipiche della decontestualizzazione e del détournement, oppure con nuove proposizioni segniche che agiscono sul significante e dunque anche sul significato (si pensi al “Cornetto Agita”, in tutto simile tranne per questo refuso al corrispettivo marchio). E basta questo slittamento semantico per fare di un’opera iperrealista un’opera concettuale, per introdurre, in un contesto solo all’apparenza di leggerezza, una comicità “algida” da vera patafisica.
Le opere di Alessandra Pierelli saranno esposte nei locali del Caffè Letterario di Roma, spazio ubicato nell’area degli ex Mercati Generali, trasformata da vecchio Mattatoio in “Città delle Arti”. Il Caffè Letterario è uno spazio interculturale nato dall’idea di coniugare una libreria a tematiche specifiche con un caffè, spazio di ritrovo/relax e “luogo culturale”. Una forma di comunicazione ibrida che integra un servizio commerciale con attività culturali in cui chi produce arte e cultura possa essere a contatto diretto con chi la fruisce e chi la distribuisce. Spazio polifunzionale di mille metri quadri in cui attività commerciali e culturali convivono nella sala cinema, la libreria, una sezione della biblioteca pubblica di Roma, una web tv, sala concerti, ristorante, sale espositive, bar, sala convegni.
Date: dal 22 al 27 ottobre
Inaugurazione: mercoledì 24 ottobre ore 18.30
Orari: dal martedì al venerdì 10.30/24.00 – sabato e domenica 16.30/24.00
Indirizzo: Caffè Letterario – Via Ostiense 95 – Roma
Info: alessandrapierelliart@gmail.com  – http://alessandrapierelliart.com

 

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BIOGRAFIA
Alessandra Pierelli nasce ad Ancona, ha frequentato l’Accademia di Brera con indirizzo pittura. Successivamente partecipa ad un corso di decorazione e trompe l’oeil presso l’Accademia del superfluo di Roma diretta dal Prof. Lucifero. Dal 1996 al 1998 frequenta il corso dell’International Art School di Montecastello di Vibio (PG) diretta dal maestro Nicholas Carone. Nel 1999 apre uno studio di pittura e decorazione d’interni . Dal 2002 al 2005 collabora con il noto artista Alvin Held. Nel giugno 2004 organizza insieme a Giuliana Dorazio e Giorgio Bonomi la mostra All’ombra di Bramante sculture in un parco. Dal 2015 si trasferisce a Trieste dedicandosi maggiormente alla scultura e realizzando sculture in polistirolo e resina.Dal 2006 partecipa ed organizza numerose mostre collettive e personali di prestigio. Dal 2017 collabora con il critico/giornalista Angelo Crespi che ha curato le due mostre personali Milanesi del 2018” I LOVE POP FOOD “(Febbraio)Mondadori Megastore Milano, “The Breathing Art” design week 17/22 Aprile 2018 by Anemotech C.so Matteotti 3 Milano.Attualmente collabora con le gallerie: ECONTEMPORARY Trieste, bg gallery Santa Monica Los Angeles California.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive tra cui si ricordano:
Luglio 2006:” Fleurs opere d’amore”, Studio A87 Spoleto -Perugia, a cura di Franco Troiani e Cecilia Metelli;
Marzo 2007:” Junger Anger”, doppia personale con Michele Toppetti all’Atelier dell’Arco Amoroso, Ancona;
Settembre 2007:” Sconfinamenti”, omaggio a Piero Dorazio, Palazzo Landi Corradi, a cura di Graziano Marini e Alessandra Pierelli;
Novembre2007”: Ex voto atti di fede nel nome dell’Arte”, complesso San Carlo Borromeo, Spoleto, a cura di Studio A87 e Franco Troiani;
Febbraio 2008:” Frammenti di un discorso amoroso “,Torre Almonte, Frontignano di Todi, a cura di Raffaella Gabetta;
Marzo 2008:” Venere…sensi…sentimenti…”,Terni, Palazzo Gazzoli, a cura di Marinella Caputo;
Settembre 2008:” Le stanze di Eco”, doppia personale con Silvia Ranchicchio, Palazzo degli Atti, a cura di Paolo Nardon;( Opere in catalogo)
Dicembre 2008:” Mater Dulcissima “, Galleria civica d’Arte Moderna, Spoleto, a cura di Michele Santi;
Settembre 2009:” La stanza di Eco”, Il Grifone, Galleria d’arte contemporanea, Lecce, a cura di Monica Taveri e Alessandro Turco;
Novembre 2009: “Il muro di Berlino” 13 agosto 1961- 9 novembre 1989, collettiva a cura di Federica Di Stefano , galleria 196 Roma
Febbraio 2010:” Rossobastardo d’amore”, Castello di Montignano, Massa Martana, Perugia;
Ottobre 2011:” Buste dipinte festival delle lettere”, Spazio Oberdan, Milano, a cura della galleria Dep Art;
(opere in catalogo)
Giugno 2012: “+50”. Sculture in città tra memoria (1962) e passato (2012), collettiva a cura di Gianluca Marziani, Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto( Opere in catalogo)
Aprile 2012 “Omaggio al Design” Design Week presso lo Spazio Bigli Milano a cura di raffaella Gabetta;
Gennaio 2013: “Solstizi di fragilità sentimentali” personale a cura di Andrea Baffoni , associazione culturale l’Officina, Perugia
Giugno 2013: Vestiti d’arte, il vestito in arte contemporanea, collettiva con Silvia Beccaria, Elisa Leclé, Marco Pietrosanti, Valeria Scuteri, a cura di Claudia Bottini, Chiostro di Sant’Agostino, Montefalco, Perugia;
Dicembre 2013: Comics and Songs, Mini Gallery di Assisi, doppia personale con Stefano Chiacchiella, a cura di Andrea Baffoni
Febbraio 2014: “ So sweet so passionate”, personale a cura di Claudia Bottini, progetto contaminazioni artistiche Castiglione del lago (PG)
Dicembre2016 gennaio 2017 “360 ART SHOW” mostra collettiva a cura di Elena Cantori presso la galleria ECONTEMPORARY Trieste;
Novembre 2017 gennaio 2018 Biennale Internazionale Donna magazzino 26 Porto Vecchio Trieste a cura di Barbara Fornasir (opere in catalogo)
Febbraio 2018 marzo 2018 “I LOVE POP FOOD” personale al Mondadori Megastore Piazza Duomo Milano a cura di Angelo Crespi
Aprile 2018 dal 17 al 22 “The Breathing Art”personale mostra evento in occasione del design week Milano 2018 sede Anemotech C:so Matteotti 3 Milano a cura di Angelo Crespi
Giugno 2018 “Circular Show mostra collettiva presso lospazio espositivo Gestalt Project della galleria bg gallery Santa Monica Los Angeles California

http://alessandrapierelliart.com

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TraMe e Te

Tra Me e Te

TraMe e Te
un progetto di Marina Zatta per Soqquadro

in collaborazione con la Galleria Gard e

l’Associazione Connessioni Culture Contemporanee

Galleria Gard
13 – 26 ottobre 2018

evento programmato per la
Giornata del Contemporaneo – A.M.A.C.I.
https://www.amaci.org/gdc/quattordicesima-edizione-giornata-del-contemporaneo/trame-e-te

aderente a
Rome Art Week
https://romeartweek.com/it/

Inaugurazione sabato 13 ottobre ore 18.30

Curatela: Marina Zatta, Sonia Mazzoli

Artisti:
Romeo Albini – Francesca Bianchi – Elda Calabrese – Alessio Calega –
Angela Consoli – Patricia Glauser – Corima Patricia Grether – Patricia Mallia – Giovanni Mangiacapra – Maria Paola Moretti – Elisabetta Pogliani –
Sabrì – Manuela Scannavini – Enrico Tubertini – Sabrina Vallarano

L’esposizione, che si inaugura per la quattordicesima edizione della Giornata del Contemporaneo programmata da A.M.A.C.I. e partecipa alla settimana dedicata all’arte di Rome Art Week, è ospitata dalla Galleria Gard, storica galleria romana aperta negli anni ’’90.

La mostra si prefigge di sottolineare e analizzare il rapporto che intercorre tra il creatore artistico e lo spettatore.  Il titolo fa riferimento alla parola Trame che evoca simbolicamente l’intrecciare come rapporto tra Artista e Fruitore, come dialogo Tra Me e Te.

Nessun artista ha mai creato nulla senza interessarsi di ciò che la sua opera avrebbe stimolato agli occhi di chi guarda, a volte dandosi dei limiti per raggiungere l’intento di piacere, a volte scavalcando la barriera del giudizio positivo, per lasciare un segno rivoluzionario che modificasse nel tempo la visione dell’Arte. La connessione tra l’artista e il pubblico diviene interiore, si collega con l’anima oltre che con il pensiero, quando il fruitore di fronte all’opera avverte delle emozioni.

Per esplicitare l’intrecciarsi di pensieri e emozioni tra Artista e Spettatore verrà richiesto agli espositori di fornire delle brevi spiegazioni sul significato della loro opera e ai frequentatori della mostra di lasciare un loro giudizio scritto sui lavori esposti.

Date: dal 13 al 26 ottobre 2017
Inaugurazione: sabato 13 ottobre ore 18.30
Apertura: dal lunedì al venerdì ore 16.30/19.00
Indirizzo: Galleria Gard via dei Conciatori 3/I
Info: cell. 333.7330045 – ass.soqquadro@gmail.comhttp://www.soqquadroarte.it

Premio Art – sesta edizione – secondo step espositivo

INVITO Esposizione Premio Art

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art Sesta Edizione – Secondo Step Espositivo

Direzione Artistica: Pamela Cento

Coordinatrice: Anna Modeconi

Artisti: Serena Bilanceri, Gisella Bortolin, Giordano Collarini, Giorgia Farnesi, Frelly, Emanuele Puglisi, Federica Zani

Staff: Cento Produzioni Arte e Comunicazione, Caffè Letterario

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide)

Quando: dal 7 al 21 luglio 2018, dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.00

Inaugurazione: Sabato 7 luglio, dalle 19.30 alle 22.00

Sabato 7 luglio, per due settimane, presso il Caffè Letterario di Roma di via Ostiense, in esposizione le opere degli artisti Serena Bilanceri, Gisella Bortolin, Giordano Collarini, Giorgia Farnesi, Frelly, Emanuele Puglisi, Federica Zani partecipanti al secondo step del Premio Art giunto alla sua sesta edizione.

Il Premio Art Caffè Letterario è il contest che incentiva e promuove il talento artistico. Dedicato a tutti i generi e i linguaggi dell’arte, consente ai fruitori di poter ammirare interessanti opere che mostrano le tendenze attuali dell’arte. Il Caffè Letterario, nato nel 2008 dal recupero di un ex garage, nel tempo è diventato un contenitore delle arti unico a Roma, ubicato tra la Piramide Cestia, il Gazometro e i Mercati Generali, si presenta nei suoi mille metri quadri come crocevia di cultura, design ed arte.

Per votare l’artista connettersi al sito dedicato http://www.premioart.it.

 

Tempo

TEMPO

Esposizione Collettiva  di Arte Contemporanea

ARTISTI:

Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli  – Silvano Debernardi –

Patricia Glauser –  Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos –

Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini

A CURA DI: Sonia Mazzoli  e Gabriella Zeverini

 

 

 

 

La Galleria GARD  presenta la II° edizione della mostra TEMPO, esposizione di Arte Contemporanea, che ospiterà le opere di nove artisti: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli  – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini, diversi per genere , stile e tecniche utilizzate, uniti dal tema trattato, il Tempo, nella sua vastità e complessità. Tempo inteso come il trascorrere degli eventi e delle ore, scandito dalle lancette di un orologio. Tempo inteso come cura di ogni ferita del corpo e della mente. Tempo inteso come cambiamento, visibile sia nei tratti di un volto sia nel colore delle foglie di un albero. Tempo inteso come necessità ma anche come paura di non averne mai abbastanza per dedicarci a noi stessi e a ciò che amiamo. Tempo inteso come trasformazione di tutto ciò che ci circonda.

Cenni biografici degli Artisti esponenti:

Marcello Bazzoffi : Nasce a Roma il 4 settembre 1931, Prende il diploma di Maestro d’Arte  presso l’Istituto d’Arte di Roma via Conte Verde, Consegue in seguito il diploma di Scenografia presso l’accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra le sue esposizioni più importanti e i premi vinti ricordiamo: 1958 – Primo premio nazionale Gesù Lavoratore ed. IGAP Roma. 1959 – SPQR rassegna di arti figurative di Roma e Lazio – mostra concorso vedute di Roma – Arti grafiche Fratelli Palombi Roma. 1961 – XII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – XIII mostra nazionale di arti figurative  “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – VIII premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura premio in bianco e nero. 1963 – IX premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura tipografia Don Orione Avezzano. 1963 –  premio nazionale di pittura figurativa Carlo della Penna. 1963 – IV Rassegna di arti figurative di Roma e del Lazio edizioni dell’Ateneo  Roma. 1963 –  prima mostra nazionale d’arte Sacra Celano Sc tipografica D.Orione Avezzano. 1964 –  partecipa al premio di pittura Michelangelo galleria Penelope dove espone l’opera “l’uomo che si volta”. 1964 – seconda mostra nazionale Sacra Celano ed. nuova grafica Romana. 1988 – personale a “L’ariete” via Giulia Roma.  Viene a mancare nel 2001. Uno dei suoi figli Stefano Bazzoffi anch’esso Artista continua a portare avanti con cura e dedizione il lavoro del padre.

 

Silvano Debernardi : Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

 

Barbara Bertoncelli : Nasco a marzo del 1972 e vivo a S.Cesario in provincia di Modena. Fin da bambina mi piaceva filtrare lo spazio del mondo attraverso l’obiettivo. Fotografavo le nuvole e le loro trasformazioni nel cielo, giocando con pareidolie fantastiche e litigando con mia madre per l’uso frivolo del rullino, che era troppo costoso per perdersi tra le nuvole. Oggi sono psichiatra e, se i miei pregressi mi obbligano a qualche ironica riflessione personale, la curiosità di quello che sta fuori di me rimane una forte attrazione da osservare. M’intriga l’essere umano nelle sue molteplici sfaccettature interiori ed esteriori, che osservo con incanto e disincanto da molteplici punti di vista. Ho continuato a dedicarmi con passione alla fotografia, con il gusto di scoprire e osservare come guardo la realtà con i miei occhi. Mi piace di cogliere la spontaneità delle persone e delle cose negli istanti delle loro pose naturali, composte o scomposte, per coglierne l’essenza intima. Preferisco le atmosfere sognanti e ipnotiche, l’espressione riflessiva della melanconia (che non è la condizione patologica della malinconia), il riso e l’enigma dietro la maschera. Mi accorgo di evitare di mostrare l’espressione del dolore che si trasforma in disperazione e orrore, di cui l’iconografia contemporanea ci invade, sterilizzando il sentimento. L’orrore non merita a mio avviso tutto lo spazio che si gli viene dato a scapito del bello. Cerco di cogliere forme e colori dalla natura, dall’arte, dall’architettura da qualunque cosa possa essere o sembrare qualcosa, ma forse è altro. Mi piacciono i colpi di luce veloci del movimento, che nella fotografia raccontano di impressioni o di qualche certezza. Talora sono immagini che si confondano a colpo d’occhio con qualcosa di diverso dalla fotografia, talora con un quadro realizzato a pennello.
L’elaborazione delle immagini, che a volte faccio, si limita a contrasti e rilievi di colore realizzati direttamente ed esclusivamente e dalla macchina fotografica. Per ora, e non mi sembra di voler cambiare idea, non conosco e non voglio imparare l’uso di programmi di elaborazione fotografica al computer.
Non sono una fotografa, farei un torto ai professionisti della fotografia a definirmi tale, ma uso lo strumento fotografico per cogliere dalla realtà un attimo unico, irripetibile ed insolito per farne quadri. La fotografia blocca e mostra molto di più, o qualcosa di diverso, da ciò che l’occhio riesce a cogliere nell’atto dell’osservazione. Ma è pur sempre un frammento di una scena, una rappresentazione, un quadro della realtà, non la realtà. E proprio perché amo i quadri, intesi come dipinti, e la loro unicità, scelgo nella maggior parte dei casi, di una fotografia, di farne un’unica stampa. Capita che racconti le mie immagini attraverso brevi brani, unendo così la fotografia alla passione di scrivere.
Ho esposto sia in Italia che all’estero.

Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.

Federica Violante: Nasce a Roma il 17 aprile del 1991, fin dalle elementari i quaderni di scuola alternavano pagine di problemi matematici, versioni di greco a disegni di ogni genere. Inizia così ad esprimere pensieri ed emozioni con matita e carboncino, scoprendo poi, spinta da curiosità e bisogno di creazione, il piacere di dipingere, utilizzando il colore e la materia. La sua ispirazione da autodidatta, nasce dalla voglia di sperimentare senza limiti di immaginazione  e di tecnica, modi per comunicare attraverso il bello che l’arte propone a chi la guarda.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design

Tiziana Monoscalco: Conseguito il diploma  di Maestro d’Arte  Moderna a Roma 1999 , sceglie Monos come nome d’Arte e decide di dedicare le sue energia esclusivamente alla pittura.  Comincia così un percorso di sperimentazione, si dedica inizialmente a  nature morte  paesaggi, per poi approdare e far sua una tecnica personale, decisamente informale,  le sue opere sono spesso realizzate con l’utilizzo di  materiali di scarto, vecchie tele di sacco, stoffe di lino, uniti con rammendi, lacerazioni e bruciature.   L’artista costringe la materia ad esprimersi, a organizzarsi in maniera sempre nuova e imprevista. Ha partecipato ad esposizioni e premi in tutta Italia.

 Sabina Sadikv: Nasce il 26 – 12 – 2000, sin da bambina ha una spiccata passione per i colori, la moda e la lettura.  In principio utilizza  trucchi e  smalti della mamma come colori,  come tele i muri della sua abitazione, si cimenta inventando sfilate personali di moda e durante le piacevoli letture si immerge completamente in esse. La matematica e l’Arte hanno sempre avuto un ruolo paritario nel suo cammino. Si diploma al Liceo Scientifico Primo Levi,  continuando a coltivare la passione per l’Arte, frequentando corsi di disegno, pittura e seguendo sul web il percorso artistico di molti Maestri d’Arte, fino alla presentazione delle sue prime in Gallerie.

Gabriella Zeverini: Nasce a Roma dove vive e lavora. Da sempre appassionata d’arte e affascinata dai colori: da bambina il suo sogno ricorrente era di stare sotto una cascata e di bere da un astuccio di pastelli colorati. Nonostante questa sua passione, frequenta l’Istituto Commerciale, la famiglia si oppone al Liceo Artistico ma il suo sogno rimane e l’ amore per l’arte cresce con lei. Altro grande sogno è vedere il mondo… viaggiare… così una delle prime tappe è Parigi dove conoscerà diversi artisti, qualche anno dopo va in Brasile li nasce un’altra grande passione che l’accompagna ancora oggi, la Gemmologia, si stabilisce in Argentina per un lungo periodo a San Carlo de Bariloche, dove inizia a ideare e creare monili, manufatti in argento e cuoio con artisti e artigiani del luogo.Nel 1992 rientra in Italia e apre il suo primo laboratorio d’Arte, nel 2004 frequenta la “PrimaAccademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce” ed un corso alla scuola d’Arte Sila.Disegna e realizza gioielli in argento e semi preziosi, partecipa con le sue collezioni a diverse esposizioni con il nome d’arte GabyZen.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide

INAUGURAZIONE: Giovedì 7 Giugno – dalle ore 20.00

DURATA : Dal 7 al 13 Giugno 2018

ORARI:  Dalle 16.30 alle 19.00 –  dal lunedì – al venerdì –  ( altri giorni e orari su appuntamento)

INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: soniagard@gmail.com

Ufficio Stampa – Marina Zatta

 

Via Vai – seconda edizione

Invito Via Vai 2 Edizione web

 

VIA… VAI…

Vita

Immagini

Arrivando

Vita

Andando

Interpreti

Allestimento espositivo nell’Hotel AbitArt, via Matteucci 10/20 Roma

Dal 14 maggio al 30 giugno  2018

Artisti

Francesca Bianchi , Silvano Debernardi, Patricia Glauser , Maria Lepkowska,

Maria Paola Moretti, Manuela Scannavini , Remo Suprani, Trasformarte 

Curatela:

Sonia Mazzoli e Marina Zatta

Un Hotel è un luogo di transito in cui si va per riandare via, in cui lo STARE è solo PERMANERE, uno spazio temporale provvisorio, un tempo estraneo, coincidente con l’espressione VIA VAI espressa nell’acronimo creato da Marina Zatta. In un Hotel si arriva, si sosta, si va.  Per denominare il posto che ci viene assegnato, la Camera, utilizziamo un aggettivo possessivo  Nostra, Mia, Tua, descrivendo un possesso che in realtà è illusorio: quello spazio non è Nostro, Mio, Tuo, lo utilizziamo in un lasso di tempo limitato estraneo alla Quotidianità, Esistenza, Vita che ci appartengono.

 

Anche gli spazi dedicati alle Arti sono provvisori, legati a un tempo relativo: Gallerie, Musei, Cinema, Teatri, Auditorium, e così via, sono zone di esistenza temporanea, legate a un ENTRARE che prevede un prossimo USCIRE, posti in cui VENIRE e ANDARE, per cui il VIA VAI caratterizza la temporaneità dei luoghi della fruizione artistica, posti in cui si arriva, si sosta, si va.

 

L’Arte stessa è uno spazio provvisorio giacché è legato all’esprimere il Pensiero che è volatile e fuggevole. L’Arte è un continuo divenire, racconta sé stessa nei secoli modificandosi e l’Artista è colui che esprime il cambiamento spostando di continuo le traiettorie narrative, portandoci in territori inesplorati, panorami in cui siamo accolti, ma che non ci appartengono: non sono pensieri Nostri, Miei, Tuoi.

 

Conseguenzialmente immaginare un rapporto concettuale legato alla transitorietà tra gli spazi reali della Galleria e dell’Hotel e quelli narrativi della Creazione Artistica è solo un mettere in relazione una comunicazione meno lontana di ciò che si può immaginare, è creare un nesso tra ciò che, nel suo non appartenere a nessuno, non essere Nostro, Mio, Tuo, trova buona parte della sua ragione di esistere.

 

l’Hotel AbitArt è situato nei pressi della Piramide Cestia, luogo centrale di Roma che ospita il monumento funebre dell’antico romano Caio Cestio, la Centrale Montemartini e il Cimitero Acattolico che ospita le tombe di numerosi intellettuali. L’hotel AbitArt oltre alla sua funzione alberghiera, è un luogo di accoglienza espositiva per l’Arte Contemporanea fondato sulla convinzione che: “L’Arte è qualcosa che deve far parte della vita quotidiana di ognuno di noi” partendo  dall’idea che “Quotidianità, Familiarità e Accoglienza, debbano convivere e dialogare in modo creativo con Arte, Cultura e Modernità”.

 

Info: ass.soqquadro@gmail.comsoniagard@gmail.com – cell. 333.7330045

 

Non Forma dal Bianco e Nero
Mostra di Arte Contemporanea

Scuderie Reali di Villa Favorita

Si inaugura sabato 5 maggio alle ore 18.00 la mostra collettiva di arte contemporanea Non Forma dal Bianco e Nero organizzata e promossa dall’Associazione Culturale Connessioni Culture Contemporanea , Progetto Artistico di Giovanni Mangiacapra a cura di Giovanni Cardone con il Patrocinio del Comune di Ercolano e con la collaborazione e il sostegno di Gino Ramaglia , Studio Oreste Pipolo, Acheo- Club d’Italia, Soqquadro Roma . Espongono i seguenti artisti : Alfonso Coppola, Gabriele Salvo Buzzanca, Laura Coletto, Lisa Stefani, Mangiacapra Giovanni, Nicholas Tolosa, Patricia Glauser , Elsa Egon.
Come dice Giovanni Cardone : “ Per i nostri antenati, non c’erano dubbi il bianco era un vero colore addirittura uno dei tre colori basilari del sistema antico, allo stesso titolo del rosso e del nero. Già sulle pareti grigiastre delle grotte paleolitiche si usavano materie gessose per colorare le figure animali di bianco, e, nel Medioevo, si aggiungeva del bianco alle pergamene dei manoscritti miniati. Soltanto facendo della carta il supporto principale dei testi e delle immagini, la stampa ha introdotto un’equivalenza tra l’incolore e il bianco, riducendo quest’ultimo al grado zero del colore, o alla sua essenza. I pittori sono i primi a rivoltarsi contro questo nero onnipresente e onnipotente. Fin dall’epoca romantica sono in molti a militare per uno schiarimento generale della tavolozza e una maggiore imitazione dei colori della natura: i verdi, i gialli, gli arancioni fanno il loro grande ritorno con l’avvento degli Impressionisti e con i loro paesaggi dipinti dal vero, i cui colori luminosi non lasciano alcun posto ai neri veri e propri. Il bianco e il nero nell’arte hanno il potere di generare un’immediata tensione, di creare “disorientamento”, di comunicare senza necessità di ulteriori intermediari che non siano se stessi; non serve nemmeno una forma, non servono  sfondi realistici e riconoscibili, non servono parole chiarificatrici; non occorre fare altro che lasciarsi investire dal puro messaggio affidato alla luce. Questi due colori sono “le estremità” del cerchio cromatico: il bianco contiene tutti i colori, e richiama l’idea di fusione e di luminosa unione; il nero è invece un’assenza di colore, e si lega dunque all’idea di vuoto, del buio, del vacuo, dell’assente, appunto.
Ma il bianco e il nero agiscono sul nostro sistema percettivo e comunicano molto di più dei loro significati “tradizionali”; occhio e mente ne sono attivati e interagiscono alla ricerca (inconscia) di sensi più profondi, di mondi, di intimità, di misteri svelati dall’incastro perfetto di luce bianca e luce nera. Precursore dell’essenzialità dei due colori è l’opera puramente concettuale del russo Kazimir Malevič con il suo “Quadrato Bianco su fondo bianco” (1918); oppure Paul Klee che nel suo continuo parallelismo tra pittura e musica realizzò opere come il “Bianco polifonicamente incorniciato” (1930). Nel dopoguerra trovano espressioni nelle varie forme di astrattismo il primo Rauschenberg, Tobey e Twombly. A seguire Burri, lo spazialismo di Fontana, e certe esperienze di Schifano e di Lombardo legate al Pop Molti artisti contemporanei usano come tavolozza il bianco e il nero con la consapevolezza della tensione che questi non-colori determinano, tale da mettere in moto tutte le sensibilità emotive, evocative e logiche come in una sorta di percorso iniziatico. Il ché è davvero l’inizio di un’esperienza veramente affascinante ed unica” .
Non Forma dal Bianco e Nero
Inaugurazione : Sabato 5 maggio alle ore 18.00_ Dal 5al 18 maggio 2018
Progetto Artistico di: Giovanni Mangiacapra
Curatore : Giovanni Cardone
Orari : dal Lunedì alla Domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Scuderie Reali di Villa Favorita Corso Resina 300 / 332 – 80056 Ercolano –
Napoli Info e Contatti : Tel. 081777 8052 – 3923405574